Castellanza pensa al restauro del campanile di San Giulio

 In più di settant’anni ha scandito momenti belli e meno belli della vita del paese. Lui, il campanile della chiesa di San Giulio, è comunque uno dei biglietti da visita dorati di Castellanza.

E i cittadini gli si stringono intorno da sempre con affetto. Adesso quel campanile, di cui sono in corso i lavori di restauro, diventa anche lo spunto per un progetto volto a coinvolgere soprattutto le giovani generazioni e intitolato “Cantiere san Giulio”. L’idea è figlia di una stretta di mano tra parrocchia e Fondazione Cariplo “impegnata- si legge nella presentazone del variegato progetto – nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte, della cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica”.

E, appunto, della volontà di coinvolgere i giovani in attività creative in grado di strizzare l’occhio alla loro crescita e alla loro inventiva.  E così, intanto che, sul versante della ristrutturazione, spiega la parrocchia nel suo bollettino, “attendiamo che i tecnici incaricati abbiamo i risultati di tutte le analisi così che possiamo individuare esattamente i lavori per il consolidamento della torre e la rimessa della Croce sulla cima del campanile”, spuntano quattro proposte per gli anni verdi. La prima è un concorso letterario rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori e ha per titolo “Un giorno… sul campanile di San Giulio”.

La proposta consiste nell’invitare i giovani a scrivere una storia di diversi generi letterari a propria preferenza, storico, giallo o fantasy, che sarà oggetto di un concorso in programma per marzo. La storia dovrà essere ispirata al campanile di San Giulio.

La seconda è un concorso fotografico per tutte le età per “mostrare a tutti il bellissimo campanile di San Giulio secondo il tuo punto prospettico” come spiega sempre la parrocchia rivolgendosi ai potenziali partecipanti. La terza è un concorso artistico per scuole dell’infanzia ed elementari. In questo caso si tratta di riprodurre il campanile a colpi di pastelli, pennarelli, carta  velina, oggettini da incollare”. I lavori potranno essere realizzati anche per classe.

L’ultima iniziativa, ma soltanto per elencazione, è la ricerca di foto storiche del campanile per raccogliere le quali la parrocchia chiama a raccolta chiunque ne possedesse. Chi ne abbia le dovrà portare entro febbraio ogni sabato mattina dalle 11 alle 12 in casa parrocchiale per sottoporle alla duplicazione. Il campanile di San Giulio, lungi dall’essere solo, per quanto robusta, storia, si appresta anche a farsi arte. 

Cristiano Comelli ©

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