Castellanza arriva il progetto sperimentale “D Noses”

 Dello sviluppo del territorio ha saputo essere, lungo gli anni, amorevole madre. Ma l’Olona sa essere anche matrigna qualora non se ne abbia cura in modo avveduto impedendone l’inquinamento e il degrado delle acque.

I comuni di Castellanza, Olgiate Olona e Marnate ne sono ben consapevoli e, per discutere della situazione derivante dalle emissioni odorigene che diversi problemi causa all’olfatto e alla tranquillità dei cittadini, si sono riuniti in due tavoli tecnici distinti: uno con Arpa , Alfa, Ato, Politecnico di Milano e aziende interessate, l’altro con i “nasi” del progetto sperimentale “D Noses” di cui è coordinatrice Laura Capelli, ingegnere del dipartimento di chimica , matriali e ingegneria chimica “Giulio Natta” dell’ateneo milanese. 

Il tavolo tecnico è stato caratterizzato dalla disamina delle risultanze dei rilievi olfattometrici  compiuti nelle quattro aziende del territorio direttamente coinvolte e hanno fatto emergere, spiega una nota del comune, che “non esiste una responsabilità univoca , ma bensì delle possibili concause su cui ancora indagare”.

Per questa ragione alle aziende è stato richiesto di effettuare ulteriori. I tre primi cittadini dei comuni vallivi ovvero Mirella Cerini (Castellanza), Giovanni Montano (Olgiate Olona) e Maria Elisabetta Galli (Marnate) evidenziano la positività del fatto che le aziende abbiano tenuto un’apertura collaborativa “la quale- dicono – ha permesso, dopo decenni di accuse e denunce, di intravedere una soluzione del problema”. Le tre analisi scientifiche programmate consentiranno , continuano, “di individuare le problematiche e gli interventi necessari per dare risposte alla nostra cittadinanza”. 

Ma quali sono i primi risultati delle analisi compiute? “Esce da questa prima analisi – prosegue il comune – il risultato che i giorni di sabato e domenica presentano  una concentrazione di segnalazioni di poco maggiore rispetto agli altri giorni (18 per cento ciascuno) , seppure questa differenza sia lieve, infatti, si può notare come nel giorno di giovedì si concentrino circa il 16 per cento delle segnalazioni totali e il mercoledì il 14”.

La fascia oraria più “incriminata”, dal punto di vista delle segnalazioni, è quella comprea tra le 18 e le 22 dove se ne sono registrate il 48 per cento del totale. Alfa ha reso noto che per il depuratore di Olgiate sono in vista miglioramenti dell’impianto di aspirazione che miglioreranno lo stato delle acque. Il Politecnico ha, dal canto suo, rilevato come “ci siano sostanze chimiche che arrivano da aziende a oggi non monitorate che creano la formazione delle molestie olfattive”. I “nasi” coinvolti nel monitoraggio delle situazioni odorifere sono a oggi 52 ma i tre comuni vorrebbero allargare la famiglia.

E per questo lanciano a chi voglia aderire l’appello a rivolgersi  ai rispettivi uffici ecologia per dare man forte. Nella consapevolezza che la sfida agli odori abbia una valenza ambientale, etica e anche psicologica, visto il nervosismo che inevitabilmente coglie chi se li deve sopportare per lunghi periodi di tempo. E con il rischio, con l’arrivo della bella stagione, di non poter neppure spalancare un po’ le finestre.   

Cristiano Comelli ©

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