Giovedì 6 Agosto, la Polizia di Stato di Busto Arsizio ha notificato alla titolare di un bar del centro cittadino il provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni, emesso dal Questore di Varese ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.. Si precisa che la comunicazione precedente riportava una data errata.
L’istruttoria che ha portato all’emissione del Provvedimento, condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura, è nata dalla segnalazione del Commissariato di P.S. di Busto Arsizio, a seguito di un intervento effettuato nel pomeriggio del 4 agosto scorso, quando gli agenti della Squadra Volante hanno effettuato un controllo di routine presso il locale.
Durante i controlli, gli agenti hanno sorpreso un ragazzo di 13 anni mentre cercava di nascondere sotto la sedia un bicchiere di “Angelo Azzurro”, un cocktail ad alta gradazione alcolica. Il giovane ha confessato di aver acquistato la bevanda direttamente al bancone del bar.
Alla richiesta di spiegazioni, la titolare del locale ha reagito con un atteggiamento ostile e non collaborativo: oltre a rifiutarsi di esibire la documentazione relativa alla licenza, ha prima negato la natura alcolica del drink per poi tentare di intimidire il giovane, intimandogli di dichiarare di essere maggiorenne.
Oltre a procedere a carico della titolare per la violazione di legge accertata, gli agenti hanno appurato che gran parte degli avventori presenti risultava in gran parte gravati da pregiudizi penali e di Polizia, circostanza già accertata in passato, in sede di analoghi controlli.
Dopo aver valutato gli elementi raccolti e considerando che il locale, anche sotto la precedente gestione, aveva già subito quattro provvedimenti di sospensione della licenza, il Questore di Varese ha disposto la chiusura dell’esercizio per 10 giorni, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
