Bisuschio festeggia gli 80 anni di don Ettore Malnati

Una grande festa di comunità accompagnerà oggi il traguardo degli 80 anni di don Ettore Malnati, sacerdote molto amato e punto di riferimento per la comunità degli esuli istriani. Martedì 30 dicembre, alle 18:30, sarà celebrata una Santa Messa nella chiesa di San Giorgio a Bisuschio; a seguire, alle 19:30, presso l’oratorio San Giovanni Bosco, sempre a Bisuschio, si terrà una cena conviviale per festeggiare questo importante momento, alla presenza dei sacerdoti della Valceresio e di tutta la comunità.

Nato il 30 Dicembre 1945 a Bregazzana, frazione di Varese – nome che diventerà anche il soprannome con cui è conosciuto – don Ettore entra nel Seminario della diocesi di Trieste nel 1965. Viene ordinato sacerdote il 6 Gennaio 1971 e rimane nel capoluogo giuliano per cinquant’anni, svolgendo un ministero intenso e profondamente legato alla storia della città.

A Trieste don Ettore è stato segretario del vescovo Antonio Santin, figura amatissima dagli esuli istriani. Accanto al vescovo, ha partecipato attivamente all’accompagnamento pastorale degli esuli, visitando i campi profughi anche all’estero e seguendo con attenzione le loro vicende umane e spirituali. Ripercorrendo le orme del Vescovo Santin, è diventato per tanti esuli un punto di riferimento stabile, condividendo sofferenze, speranze e memoria. Ancora oggi don Ettore rappresenta una vera memoria storica di quegli anni difficili e uno scrigno prezioso di testimonianze legate all’esodo giuliano-dalmata.

Tra le sue qualità più riconosciute spiccano la generosità, la disponibilità e l’attenzione alle persone. A Trieste è stato vicario episcopale per la cultura, contribuendo al dialogo tra Chiesa, società e mondo culturale.

Oggi don Ettore vive a Bisuschio, dove ha trascorso l’infanzia prima di scegliere la vocazione sacerdotale. Anche qui è diventato rapidamente una presenza significativa e molto amata. La festa per i suoi 80 anni è dunque non solo un momento di gioia, ma anche un’occasione per ringraziare un sacerdote che ha saputo essere vicino alle persone, custode della memoria e servitore instancabile della Chiesa.

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