Anche i portuali di Genova rifiutano il green pass

Il quotidiano online “Genova 24” ha diffuso il comunicato stampa dei lavoratori portuali del terminal Psa Genova Prà (nella foto Ansa l’ingresso del terminal) nel quale si conferma la solidarietà all’iniziativa intrapresa dai colleghi triestini di opporsi al green pass.

Venerdì 15 Ottobre c’è il rischio che buona parte dei lavoratori di tutti i settori merceologici si astengano dal lavoro creando gravi problemi alla ripresa economica in atto.

I media che appoggiano il Governo stanno diffondendo la tesi che i portuali triestini siano degli autonomisti che userebbero l’opposizione al green pass come pretesto per affrancarsi da Roma.

Se ciò fosse vero saremmo sull’orlo di una guerra civile, visto che accanto ai portuali triestini vi sono milioni di cittadini di ogni parte d’Italia.

Ad alimentare un brutto clima di discordia che intossica oggi il nostro Paese purtroppo concorrono le esternazioni imprudenti di troppi giornalisti, opinionisti e commentatori.

Si possono avere diverse opinioni, ma quanto affermano i portuali genovesi impone una riflessione al Governo e ad ogni persona intellettualmente onesta. Queste le loro ragioni.

«Noi lavoratori portuali del terminal Psa Genova Prà confermiamo che dal 15 Ottobre, se l’azienda riterrà di applicare la normativa sul green pass, saremo nostro malgrado costretti a non entrare nel posto di lavoro.

Faremo tutto il possibile per opporci ad una norma fortemente discriminatoria, che viola il diritto al lavoro e le libertà personali, e che non ha il minimo fondamento sanitario».

Solidali con le ragioni espresse dai loro colleghi triestini aggiungono poi che «non cadremo nel tranello del tampone gratuito» perché per loro l’obiettivo è la fine del green passa che discrimina le persone tra vaccinate e non vaccinate.

Aggiungono poi: «Abbiamo lavorato sempre, anche in piena emergenza sanitaria, e nessuno si è mai preoccupato di noi. Oggi che si vede la fine della pandemia, come detto da qualcuno, non cediamo a nessun ricatto e non accettiamo alcuna discriminazione.

Lotteremo uniti per le nostre famiglie, i nostri figli, i nostri amici ed anche per i nostri colleghi, che oggi ci voltano le spalle, ma che presto si uniranno a noi. La nostra lotta sarà la lotta di tutti». Qui sotto il testo integrale del comunicato stampa.

Portuali-Genova-

Alberto Comuzzi ©

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