Allarme droghe a Varese: si abbassa l’età del primo consumo, boom di sostanze sintetiche e mix letali

Un mercato illecito profondamente mutato e un identikit del consumatore che scardina i vecchi stereotipi della marginalità sociale. È il quadro allarmante che emerge dall’ultima analisi sulla diffusione e il consumo di sostanze stupefacenti nella provincia di Varese, diffusa in concomitanza con la Giornata mondiale contro le droghe.

I dati dei servizi territoriali segnalano un netto aumento delle prese in carico e delineano il profilo di un consumatore “di nuova generazione”: persone inserite nel tessuto sociale, con vite e famiglie apparentemente stabili. A preoccupare maggiormente è però la fascia adolescenziale: si registra infatti un progressivo e drastico abbassamento dell’età del primo consumo (specie per i derivati della cannabis) unito a un calo del livello di scolarizzazione. Cambiano anche i costumi: l’eroina viene ora prevalentemente fumata dai giovanissimi – riducendo la percezione del rischio – mentre la cocaina resta la seconda droga d’abuso, diffusa soprattutto tra gli adulti dai 28 ai 45 anni.

Sotto il profilo qualitativo, le analisi di laboratorio sui sequestri delle Forze dell’Ordine rivelano uno scenario inquietante:

Cannabis modificata: hashish e marijuana presentano livelli di principio attivo alterati in laboratorio.

Tagli tossici: cocaina ed eroina vengono miscelate con sostanze altamente nocive, inclusi farmaci veterinari.

Nuove Sostanze Psicoattive (NSP): sul mercato varesino spuntano potenti oppioidi sintetici come il Fentanyl (100 volte più forte della morfina), letali anche in minime dosi.

La tendenza più pericolosa tra i giovani resta la poliassunzione, ovvero il mix simultaneo di droghe diverse e alcol, spesso consumati nei contesti del divertimento serale.

Il fenomeno si riflette drammaticamente sulle strade del Varesotto. Il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (NOT) della Prefettura segnala un incremento massiccio delle sanzioni per possesso ad uso personale (Art. 75), ma soprattutto un boom di automobilisti trovati contemporaneamente positivi a droga e alcol (Art. 186 e 187 del Codice della Strada), con il conseguente ritiro immediato della patente di guida.

Il report si chiude con una riflessione sociologica dell’esperto Simone Feder, che invita a “mettere al centro le relazioni e l’ascolto dei giovani” oltre il mero contrasto securitario. Proprio oggi, una delegazione delle principali reti nazionali delle comunità terapeutiche (FICT) guidata da Luciano Squillaci sarà ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un riconoscimento storico per il lavoro di migliaia di operatori e volontari impegnati nel recupero delle fragilità.

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