“Acciuffa la truffa” a Gorla Minore

 Tempo di drammi e dolore, ma purtroppo anche di tentate truffe. Il periodo del Covid-19 ha finito per scatenare in taluni anche un ingegno a servizio del raggiro che va a creare un problema in più oltre all’emergenza pandemia ed esige di essere contrastato in modo efficace.

Sensibile alla necessità, l’amministrazione di Gorla Minore del sindaco Vittorio Landoni ha deciso di dare la sua adesione al progetto “Acciuffa la truffa” , figlio della messa in comune degli sforzi di Codici, Casa  del consumatore, Assoutenti e Codaconse e portato avanti con la Regione. 

“L’ingegno italico – spiega in una nota Davide Zanon , segretario regionale Codici Lombardia del Centro per i diritti del cittadino  – è riconosciuto in tutto il mondo ed è anche molto apprezzato quando, si intende, fà del bene e arricchisce la società in cui viviamo, ma vi è un ingegno italico che è molto meno apprezzato e mira ad arricchire soltanto chi certe idee le partorisce”. La gamma delle truffe è sfortunatamente variegata: una di esse concerne i “farmaci venduti online come panacea contro il terribile virus passando per mascherine e igienizzante per mani al prezzo dell’oro alle pompe funebri che speculano sul dolore dei familiari dei defunti”. 

Un caso emblematico, ricordano gli autori del progetto, è rappresentato dal farmaco “Kaletra” che era stato pubblicizzato su un sito e venduto al prezzo di 634,44 Euro, sito che poi grazie al progetto è poi stato oscurato. Infatti, precisa ancora Zanon,  “allo stato, come dichiarato dalle autorità sanitarie mondiali, non esiste una cura efficace per combattere il virus”. 

Le tentate truffe hanno riguardato anche la promozione dell’utilità di detergenti, prodotti cosmetici e integratori fatti passare come strumenti di efficacia preventiva nella protezione dal virus così come gli oli essenziali e l’ossigenoterapia, a proposito della quale era stata proposta la vendita di un kit di prevenzione di 995 Euro.

“Bisogna dunque – conclude Zanon – diffidare di tutti coloro che propagandano cure miracolose contro il coronavirus e affidarsi sempre alla scienza, in caso di dubbi, l’unico che li può sciogliere è il nostro medico di famiglia”.

Ed esorta i cittadini “a prestare la massima attenzione e a denunciare qualsiasi tentativo di speculare sull’emergenza  e sul dolore”. 

Cristiano Comelli ©

Condividi:

Related posts